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sabato 15 dicembre 2007

I TRE MAXI EMENDAMENTI DELLA FINANZIARIA

da kataweb

(Emendamenti del Governo alla finanziaria alla Camera 13.12.2007)

Tre maxi emendamenti del governo, per un totale di più di 1000 commi. E’ come è stata fissata la finanziaria 2008, all’uscita dalla Commissione Bilancio della Camera per essere votata dall’Aula con solo 4 voti: 3 voti per gli articoli e uno per la votazione finale. Sui tre maxi emendamenti, depositati dal governo nella seduta dell’Aula Camera del 13 dicembre è stata posta la fiducia che verrà votata nella giornata di venerdì 14 novembre. Uscirà nei fatti una finanziaria a 360 gradi. Le misure principali vanno dalla previsione di un apposito fondo da destinare alla riduzione della pressione fiscale per i lavoratori dipendenti nel caso di un extra gettito nel 2008 allo sconto per l’ICI per la prima casa; da nuove risorse per il trasporto pubblico locale finanziato con la compartecipazione delle regioni alle entrate derivanti dalle accise sul gasolio per autotrazione ad una serie di incentivi fiscali per il cinema. Numerose assunzioni sono previste per potenziare le attività e gli organici dell’Agenzia delle entrate, dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale dello Stato, degli ispettori del lavoro, dell’Agenzia delle dogane, delle forze di polizia. Viene poi affrontato tutto il capitolo dei costi della politica e degli apparati burocratici, dal tetto dei manager pubblici che non potranno superare lo stipendio del primo presidente di Cassazione, lasciando per alcune categorie la possibilità di arrivare al doppio dello stipendio, al contenimento degli incarichi, del lavoro flessibile e straordinario nelle pubbliche amministrazioni. Ma si fanno rivivere anche alcuni enti soppressi: come l’Ente per la Montagna. Nutrito è anche il pacchetto per l’ambiente che prevede misure volte a orientarsi sempre di più verso il protocollo di Kyoto, e verso un maggiore accesso alle risorse idriche. Infatti viene istituito un fondo per promuovere progetti in tal senso, alimentato dal contributo di 0,5 centesimi di euro per ogni bottiglietta d’acqua minerale o da tavola in materiale plastico venduta al pubblico. Previsti incentivi all’occupazione nelle regioni meridionali mediante un credito di imposta, per il triennio 2008-2010, di 333 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese. In caso di lavoratrici donne il credito d’imposta sale a 416 euro. Infine viene introdotto nel nostro ordinamento la cosiddetta “class action”, ovvero l’azione collettiva risarcitoria nei confronti delle imprese.
La Camera presumibilmente dovrebbe terminare i lavori sulla finanziaria nella notte di sabato 15 dicembre. (14 dicembre 2007)

giovedì 13 dicembre 2007

EFFETTO TIR: CONSUMATORI, AUMENTI FINO AL 20%,record di rincari per frutta e verdura.Ma possibile ché siamo sempre noi chè dobbiamo pagare per tutti?

 

(Io dico,i camionisti hanno fatto giustamente i loro interessi ,ma perchè deve pagare sempre il comune cittadino ,non mi riferisco sono in questo caso,ma è in ogni circostanza chè si vede,se scioperano i benzinai aumenta la benzina,l'assicurazioni auto aumentano gli chiedi come mai,rispondono"sa per via del decreto bersani"i mutui i tassi non fanno ancora in tempo a variare che la rata gia aumenta.E quando si tratta invece di dare qualcosa hai cittadini fanno orecchie da mercante,tipo c'è una legge che il mutuo si cambia senza notaio,ma nessuno la applica ,dovremmo farlo anche noi tipo,in questo caso ieri la frutta costava 5 euro oggi 6 euro uno va alla cassa e gli da 5 euro e basta ,ma no noi non si puo fare te lo immagini il casino che succederebbe. Vabbe piccolo pensiero personale)

 

da Repubblica

Dopo il danno la beffa: sui prezzi arriva l'effetto Tir. Il blocco degli autotrasportatori ha infatti aperto un altro fronte: quello delle speculazioni sui prodotti agroalimentari che faranno sicuramente piu' caro il Natale, anche perche' tale tendenza dovrebbe proseguire nei giorni che precedono l'inizio delle feste. Gia' da questa mattina nei mercati si registrano al consumo impennate dei listini, soprattutto per la verdura e la frutta, con punte del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana. E poi c'e' il rischio che sugli scaffali arrivino alimenti la cui qualita' e' stata irrimediabilmente compromessa perche' rimasta per troppo tempo nei camion a causa del fermo dell'autotrasporto. E' quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale per la prima merce che e' arrivata sui mercati (ortaggi e verdura, insalate, spinaci, sedani, finocchi, cavolfiori), i prezzi sono lievitati oltre il 20 per cento, con punte anche del 50 per cento. Per il Codacons, a Roma,gia' si registra un aumento nel prezzo dei prodotti ittici, soprattutto per il pesce fresco e le vongole, valutabile nell'odine dei 50, 70 centesimi di euro. L'associazione sta, in queste ore, monitorando la situazione dei prezzi al consumo ed ha attivato a questo scopo una mail alla quale i cittadini possono inviare segnalazioni riguardanti aumenti superiori al 10%. Dal mercato di Fondi a Latina nel Lazio a quello di Vittoria a Ragusa in Sicilia fino a quello di Bologna si segnala ancora mancanza di prodotto anche se sono partite le prime spedizioni per l'Italia e all'estero dove gli scaffali lasciati vuoti dal prodotto italiano rischiano di essere riempiti rapidamente - sottolinea la Coldiretti - da prodotti dei paesi concorrenti come nel caso degli agrumi provenienti dalla Spagna con un danno difficilmente recuperabile. Anche secondo l'Adoc, a causa dello sciopero degli autotrasportatori, si registrano forti aumenti per i prodotti freschi come frutta e pesce e i prodotti tipici natalizi. In particolare, tra lunedi' e ieri il prezzo medio dei prodotti ortofrutticoli e' aumentato del 5%, al banco del pesce il rincaro e' lievemente maggiore, del 6%. In su anche i prezzi di salmone (+3,5), dei gamberoni (+8,3), del melone (+8,4%) e dei mandarini (+3,5). Inoltre le lenticchie, uno degli alimenti natalizi per eccellenza, e' addirittura aumentato del 19,4%, arrivando a costare 4,30 euro al chilo. L'Adoc evidenzia come ad essere stati colpiti dallo sciopero risultino essere principalmente i discount. (AGI) - Roma, 13 dicembre