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mercoledì 14 novembre 2007

IL RAGIONIER FIORANI E GLI ALTRI “FURBETTI DEI CONTICINI”,TRUFFA BANCHE PISA

 

 

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1 MILIONE DI CORRENTISTI EX BPI,SOTTO PROCESSO IL 24 GENNAIO 2008 A PISA.
60.000 UTENTI CASSA DI RISPARMIO DI PISA, RAPINATI DI 2,325 MILIONI DI EURO.
ADUSBEF CHE DENUNCIO’ TRUFFA A 10 PROCURE REPUBBLICA,TRA LE PARTI OFFESE NEL PROCESSO PENALE ISTRUITO GIUDICE ALEMI,SARA’ PARTE CIVILE.ADUSBEF SCRIVE A GOVERNATORE DRAGHI IN MERITO ALTRUI ONORABILITA’Utilizzando norme illegali, il 28 dicembre 2004 il ragionier Fiorani rese note variazioni peggiorative contrattuali a carico della generalità dei suoi correntisti, che sarebbero scattate 3 giorni dopo,il 1 gennaio 2005. Il tardivo pacco natalizio confezionato dal ragioniere di Lodi a tutti i clienti della sua banca,aveva diciture fantasiose come : “Commissioni di urgenza: euro 50; recupero spese postelegrafoniche: euro 40; recupero spese amministrative: euro 35”. Migliaia di correntisti del Gruppo Bancario Banca Popolare di Lodi si vedevano addebitato questi importi per centinaia di euro sull’ultimo estratto conto, senza alcuna spiegazione, né a fronte di servizi richiesti: in risposta a questo tentativo, l’Adusbef presentò il 12 febbraio 2005 diversi esposti-denunce a dieci Procure della Repubblica (tra le quali Lodi, Milano, Roma,Lucca,Pisa,Pescara,Chiavari), chiedendo di accertare se il comportamento della Popolare di Lodi non potesse configurare illeciti penalmente rilevanti: “Di fronte ad una

prassi delle banche italiane, che inseriscono costi ed addebiti di decine di euro mai concordati in precedenza,deve intervenire la magistratura per verificare se tali comportamenti non abbiano travalicato il Codice Penale”-scriveva Adusbef nelle denunce.
Con decreto di citazione diretta a giudizio,ai sensi degli artt.550 e seguenti codice penale, il sostituto Procuratore della Repubblica di Pisa,dott.ssa Alemi,ha disposto il rinvio a giudizio per Giampiero Fiorani,Landi Paolo,Leo Alessandro, Pacini Pierfrancesco, Littara Vincenzo,Biondi Roberto, Federighi Federico,imputati del reato di truffa perché in concorso tra di loro,in esecuzione del medesimo disegno criminoso, si appropriavano indebitamente della somma di 2.325.365 euro,facendola configurare come recupero spese postelegrafoniche,spese amministrative,spese di gestione e spese per servizi non ricompresse in specifiche tariffe,come commissioni di urgenza addebitandola il 31.12.2004 a tutti i conti correnti dei clienti per un importo complessivo di euro 1.110.605 a titolo di commissioni di urgenza, di euro 1.214.760 a titolo di spese amministrative. Con l’aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità e di aver commesso il fatto con abuso del rapporto di prestazione d’opera.L'inchiesta sulla Bpi si allarga, con una serie di perquisizioni effettuate a Milano e in Svizzera, e si precisano i ruoli dei protagonisti, a partire da quello di Gianpiero Fiorani, definito «promotore e organizzatore» dell'associazione criminosa che aveva al fianco una serie di esecutori, ciascuno con un compito ben preciso da assolvere come si legge si legge nell'ordinanza redatta dal giudice per le indagini preliminari, Clementina Forleo. Fiorani «è risultato, quanto meno a livello esecutivo, il vero promotore ed organizzatore del sodalizio in questione, individuando le operazioni immobiliari dalle quali trarre illeciti profitti occupandosi, direttamente o tramite suoi referenti di fiducia, delle trattative occulte relative all'acquisizione della Adamas e all'operazione Mizar» nonchè della «concessione di finanziamenti del tutto anomali a società immobiliari e finanziarie a lui riconducibili o di interesse per il sodalizio».

DA ADUSBEF

Aldo Bianzino arrestato,morto in carcere.Tanzi calisto in giro con lo yacht.perchè la legge non e ugule per tutti(1)

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le droghe sono vietate e vero.Aldo Bianzino e stato arrestato per aver colitivato canapa indiana,nel suo orto aveva una moglie e un figlio non aveva mai fatto male a nessuno ,lavorava come falegname viveva a pietralungha.Era stato arrestato Nel carcere di Capanne dove è stato pestato a morte. Il medico legale ha riscontrato 4 ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, 2 costole fratturate. Lascia una moglie e un figlio, aveva 44 anni e non aveva mai fatto male a nessuno. Un fisico esile, capelli biondi come quelli di un altro falegname finito in croce. Aldo è invece finito prima in cella di isolamento e poi al cimitero. E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio volontario dal giudice Petrazzini.La morte di Aldo ha due ragioni la prima e l'impunita di chi non è degno della divisa che porta,La seconda è assurda, riempie le carceri di tossicodipendenti e di consumatori occasionali,che giustamente va punita ma ci sarebbero molte soluzioni oltre al carcere. Giovanardi, compagno di partito di Mele donne-coca-champagne, su questo non è d’accordo, lui vuole quattro anni di carcere per un grammo di hashish

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Il crack finanziario piu grande della nostra storia, e stato quello della parmalat di Calisto Tanzi,dove persone che hanno investito la loro liquidazione (anche sotto consiglio delle banche)si sono ritravate senza niente,persono che hanno visto vacillare il propio posto di lavoroLa sua Parmalat - dicono a Piazza Affari - è un'ottima industria nel settore latte su cui è stato costruito un misterioso e poco trasparente impero finanziario. In cui miliardi di euro vagano senza tracce tra Collecchio e le isole del Canale, fino a Malta e alle Cayman. I referenti politici del patron di Collecchio oggi contano meno di un tempo. Quelli bancari hanno già le loro gatte da pelare.il fatto che tutti sapevano e tutti tacevano,dalle banche a chi doveva vigilare e tutelare i cittadini,infine posto questo testo tratto dal sole 24ore:Calisto Tanzi ha preso il largo. L’ex patron della Parmalat, sparito dalla circolazione dopo gli ultimi interrogatori a Parma, è stato infatti avvistato da alcuni diportisti al « largo » delle coste della Sardegna a bordo di un veliero insieme alla moglie e ad alcuni famigliari. Per i diportisti che l’hanno visto sul ponte di comando della barca, che secondo le testimonianze era lunga non meno di 16 metri, è stato un vero shock: dopo tante fotografie che lo ritraevano triste e pentito, ecco l’immagine del Tanzi abbronzato e felice. Non solo. Poiché il celebre veliero di Tanzi, il Te Vega, è stato sequestrato e messo all’asta, ad alcuni testimoni è persino venuto il dubbio che la barca su cui l’ex imprenditore è stato avvistato in Sardegna ( e in particolare a Villa Simius) fosse sfuggita alla rete gettata da Bondi e dai magistrati di Parma sul cospicuo patrimonio della famiglia di Collecchio. In realtà, da quanto si è poi appreso, Tanzi era ospite in crociera sulla barca della famiglia della moglie, che ovviamente con il crack non ha nulla a che fare. Ma ai diportisti, come ai creditori della Parmalat, quell’immagine del Tanzi in crociera ha lasciato davvero il sale in bocca.

tratto dal blog di beppe grillo

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