le droghe sono vietate e vero.Aldo Bianzino e stato arrestato per aver colitivato canapa indiana,nel suo orto aveva una moglie e un figlio non aveva mai fatto male a nessuno ,lavorava come falegname viveva a pietralungha.Era stato arrestato Nel carcere di Capanne dove è stato pestato a morte. Il medico legale ha riscontrato 4 ematomi cerebrali, fegato e milza rotte, 2 costole fratturate. Lascia una moglie e un figlio, aveva 44 anni e non aveva mai fatto male a nessuno. Un fisico esile, capelli biondi come quelli di un altro falegname finito in croce. Aldo è invece finito prima in cella di isolamento e poi al cimitero. E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio volontario dal giudice Petrazzini.La morte di Aldo ha due ragioni la prima e l'impunita di chi non è degno della divisa che porta,La seconda è assurda, riempie le carceri di tossicodipendenti e di consumatori occasionali,che giustamente va punita ma ci sarebbero molte soluzioni oltre al carcere. Giovanardi, compagno di partito di Mele donne-coca-champagne, su questo non è d’accordo, lui vuole quattro anni di carcere per un grammo di hashish
Il crack finanziario piu grande della nostra storia, e stato quello della parmalat di Calisto Tanzi,dove persone che hanno investito la loro liquidazione (anche sotto consiglio delle banche)si sono ritravate senza niente,persono che hanno visto vacillare il propio posto di lavoroLa sua Parmalat - dicono a Piazza Affari - è un'ottima industria nel settore latte su cui è stato costruito un misterioso e poco trasparente impero finanziario. In cui miliardi di euro vagano senza tracce tra Collecchio e le isole del Canale, fino a Malta e alle Cayman. I referenti politici del patron di Collecchio oggi contano meno di un tempo. Quelli bancari hanno già le loro gatte da pelare.il fatto che tutti sapevano e tutti tacevano,dalle banche a chi doveva vigilare e tutelare i cittadini,infine posto questo testo tratto dal sole 24ore:Calisto Tanzi ha preso il largo. L’ex patron della Parmalat, sparito dalla circolazione dopo gli ultimi interrogatori a Parma, è stato infatti avvistato da alcuni diportisti al « largo » delle coste della Sardegna a bordo di un veliero insieme alla moglie e ad alcuni famigliari. Per i diportisti che l’hanno visto sul ponte di comando della barca, che secondo le testimonianze era lunga non meno di 16 metri, è stato un vero shock: dopo tante fotografie che lo ritraevano triste e pentito, ecco l’immagine del Tanzi abbronzato e felice. Non solo. Poiché il celebre veliero di Tanzi, il Te Vega, è stato sequestrato e messo all’asta, ad alcuni testimoni è persino venuto il dubbio che la barca su cui l’ex imprenditore è stato avvistato in Sardegna ( e in particolare a Villa Simius) fosse sfuggita alla rete gettata da Bondi e dai magistrati di Parma sul cospicuo patrimonio della famiglia di Collecchio. In realtà, da quanto si è poi appreso, Tanzi era ospite in crociera sulla barca della famiglia della moglie, che ovviamente con il crack non ha nulla a che fare. Ma ai diportisti, come ai creditori della Parmalat, quell’immagine del Tanzi in crociera ha lasciato davvero il sale in bocca.
tratto dal blog di beppe grillo
repubblica
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