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sabato 17 novembre 2007

«Giustizia e verità sul G8 di Genova» .Manifestazione per la verita sui fatti del G8

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GENOVA - Migliaia di persone, precedute da uno striscione con la scritta "La storia siamo noi", hanno partecipato al corteo organizzato a Genova a sei anni dal G8 del luglio 2001. I manifestanti hanno sfilato pacificamente per le vie della città e nel giro di un paio d'ore hanno raggiunto piazza de Ferrari, nel centro, all'urlo "libertà, libertà". Qui la marcia, organizzata per chiedere la costituzione di una commissione d'inchiesta parlamentare sulle violenze e la gestione dell'ordine pubblico durante il G8 e per protestare contro le richieste dei pm a carico dei 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio, si è fermata per il concerto finale.I manifestanti - 50 mila per gli organizzatori, 25-30 mila secondo le stime della questura - sono arrivati da tutt'Italia. Molti gli striscioni. L'Unione Studenti ne inalberava uno con scritto «Chi rompe paga, chi uccide no» e un altro con la scritta «Colpevoli di sognare». Il gruppo di «Sinistra Critica» ha ballato la musica degli Inti Illimani scandendo «El Pueblo unido...». Dietro di loro i gruppi della «Sinistra Europea» della «Sinistra Democratica» e di «Arcilesbica», di «Emergency» e della «Rete 28 Aprile - Cgil». A chiudere il corteo la Fiom, il Partito dei Comunisti Italiani e gli iscritti di Rifondazione Comunista. Su un cartello stradale, sfilate le migliaia di manifestanti, è rimasto incollato un foglio con la scritta: «Di nuovo a Genova per legittima difesa, verità e giustizia per Carlo, no a 25 capri espiatori, devastazione e saccheggio a chi?». In testa al corteo c'era anche Don Andrea Gallo, che in modo "colorito" ha incitato i manifestanti: « «Non reagite alle provocazioni di quei figli di p..., se non ci aiutiamo da noi non ci aiuta un c.... di nessuno, aff.... i profeti di sventura». Alcuni writer hanno lasciato sui muri qualche scritta contro la polizia: «Polizia assassina», «Chiesa e polizia, giustizia e vendetta», «Non giustizia ma vendetta», «Sbirri assassini», «Nessuna pietà per i cani», «La giustizia non è nei tribunali, vogliamo la vendetta per Carlo Giuliani» e «Brucia il Vaticano».

(apro una piccola parentesi senza dare torto o ragione a nessuno,ma se quel colpo non fosse partito,e se avesse colpito quel polizziotto con l'estintore da 25 kg ,di cosa parleremmo?)

tratto dal corriere della sera

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