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venerdì 16 novembre 2007

CLASS ACTION.ADUSBEF E ADOC DUE GRANDI ASSOCIAZIONI PER I DIRITTI DEI CONSUMATORI IN CONTRADIZIONE.CHI AVRA RAGIONE?

 

 

ADUSBEF,afferma che la approvazione delle class action rappresantano il riscatto per il popolo dei consumatori,ADOC  invece afferma che e un triste momemto per i diritti dei cittadini e dei consumatori.

Chi avra ragione? per saperne di più vi posto gli articoli

 

ADOC

 

CLASS ACTION. UN TRISTE MOMENTO PER I DIRITTI DEI CITTADINI E DEI CONSUMATORI. LA BATTAGLIA SARA' PIU' DURA

Firenze, 15 Novembre 2007. L'approvazione da parte del Senato dell'emendamento Manzione-Bordon sulla class action dara' effetti contrari rispetto a quelli auspicati. Il voto e' stato un piacere alle corporazioni, alle grandi aziende e il premio verso una giustizia fatta solo di paroloni e apparenze, di chi si sciacqua la bocca con la mitica parola consumatori ma che, nei fatti, crea diritti solo per per chi e' prono al potere e non alle leggi e al diritto. Cioe' vengono favorite delle corporazioni che avranno il monopolio dell'azione giudiziaria a dispregio dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. L'accesso e' previsto, infatti, solo per i consumatori (1) e non per tutti i soggetti danneggiati da altri. Inoltre tutti i "consumatori" potrebbero arrivare alla class action solo passando attraverso le associazioni di consumatori finanziate dallo Stato e altri soggetti scelti dal Governo. Questo in dispregio all'art. 24 della Costituzione (il diritto del singolo cittadino ad agire in giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi). Inoltre, in questa class action, a sentenza positiva, per avere il rimborso ogni singolo deve intentare a sua volta un'azione di risarcimento (e ci potrebbero volere forse venti anni per avere un rimborso tra class action e causa individuale successiva).
La nostra proposta di legge, a prima firma dell'on.Donatella Poretti (2), era ben diversa: chiunque puo' adire la class action e il giudice decide se accettarla. I rimborsi sono automatici a fine sentenza, anche per chi, non presente in giudizio, abbia ricevuto un danno dall'illegalita' sanzionata. Inoltre, sono previste regole precise per tutte le fasi processuali –cosa totalmente assente dal progetto governativo, per cui si presuppone un ulteriore normazione.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
(1) codice del consumo, art. 3: 1. Ai fini del presente codice si intende per: a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attivita' imprenditoriale o professionale eventualmente svolta;
(2) http://www.aduc.it/dyn/parlamento/arti.php?id=149901

 

ADUSBEF

 

COMUNICATO STAMPA
FINANZIARIA: LA CLASS ACTION TUTELA LE IMPRESE PIU’ SERIE MODERNIZZANDO
UN PAESE DI TROPPI FURBETTI, CHE SGUAZZANO NELLE TRUFFE E NEI RAGGIRI A DANNO DEL MERCATO E DEI CONSUMATORI. SCONFITTA PER CONFINDUSTRIA,BANCHE ED ALTRE LOBBY CHE INVECE DI DIFENDERA L’ILLEGALITA’ AVREBBERO FATTO BENE AD APPOGGIARE STRUMENTI DI MODERNIZZAZIONE UTILI A COMPETIZIONE E AL MERCATO.
Adusbef e Federconsumatori esprimono apprezzamento per l’emendamento alla finanziaria dei senatori Roberto Manzione e Willer Bordon, che introduce anche in Italia uno strumento giuridico come la class action in grado di disboscare quelle pratiche fraudolente a danno dei cittadini consumatori e delle aziende più serie. class action è infatti uno strumento di grande serietà che dovrebbe essere appoggiato,invece di essere osteggiato dalle imprese più serie ed innovative, che vogliono rispettare le regole e stare sul mercato correttamente e che non avrebbero nulla da temere dall’azione collettiva,anzi rafforzerebbero la loro azione espungendo dal mercato i professionisti della frode, che rischiano poco guadagnando molto sulla pelle dei consumatori e del mercato, confidando nei tempi lunghi della giustizia e nelle azioni individuali, che – come nei casi dei grandi crack finanziari- vedono tagliati fuori dai risarcimenti centinaia di migliaia di truffati.
class action,strumento di civiltà giuridica, potrà avere una funzione di deterrenza preventiva imponendo comportamenti più virtuosi e disboscando i Tribunali da migliaia di processi individuali, che potrebbero essere snelliti offrendo quella giustizia giusta al popolo di consumatori,spesso esclusi dalle azioni di rivalsa anche per la diseconomicità del procedimento giudiziario. forza delle lobby,dalle banche alle assicurazioni, da Confindustria alle imprese monopolistiche, sono state sconfitte da una proposta seria dei senatori Bordon e Manzione,che con la legge sulla class action riscattano la mediocrità di taluni provvedimenti proprio favorevoli per i vessati cittadini consumatori. Class Action potrà essere azionata dalle associazioni dei consumatori presenti nel Consiglio nazionale consumatori e utenti ma anche da parte di associazioni di "consumatori, investitori e altri soggetti portatori di interessi collettivi legittimati". Su questo punto è previsto un passaggio parlamentare nelle commissioni parlamentari competenti. platea dei soggetti legittimati a ricorrere sarà così più ampia, per consentire, ad esempio, cause collettive anche per eventuali danneggiamenti ambientali. L'avvio della causa collettiva ha subito effetti: interrompe le prescrizioni delle altre cause avviate dai consumatori, magari singolarmente. Sono quindi previsti vari passaggi. Il primo è la decisione del giudice, che dovrà solo stabilire se l'impresa va condannata. Fisserà però anche le modalità per stabilire gli importi dovuti e la procedura per attribuire il rimborso ad ogni singolo cittadino. Dalla causa collettiva si passa quindi a stabilire rimborsi individuali: questo passaggio sarà gestito da una Camera di Conciliazione che dovrà essere costituita presso il tribunale che si occupa della causa. In questa fase parteciperanno in modo paritario i difensori di coloro che hanno proposto l'azione di gruppo e la società chiamata a rispondere del proprio comportamento. Durante questa procedura i cittadini possono anche ricorrere singolarmente e, nel caso si ritengano non soddisfatti dall'accordo raggiunto, possono anche decidere di proseguire l'azione giudiziaria. Sono infine previste modalità per pubblicizzare la sentenza di condanna e l'accordo raggiunto nella successiva transazione. Un'ultima misura serve ad evitare che i costi ricadano sui consumatori. parcella degli avvocati dei ricorrenti sarà pagata dalla società condannata, anche se solo parzialmente. L'importo dovuto non dovrà però superare il 10% del valore. L’Italia ha anticipato la proposta di Bruxelles sulla 'class action' che arriverà all'inizio del prossimo anno,secondo il responsabile dell'Antitrust Ue, Neelie Kroes, che - ha spiegato - presenterà un Libro Bianco con "specifiche raccomandazioni per rendere più semplici i ricorsi dei privati, in primis i consumatori, contro i danni subiti dalla violazione delle regole sulla concorrenza". "L'Europa - ha affermato Kroes - ha bisogno di un sistema efficace di azioni private per i danni subiti, così che tutte le vittime, particolarmente i consumatori, possano esercitare il loro diritto al risarcimento".

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